Migliori Eventi e Pacchetti hotel per Pasqua a Perugia

Pasqua 2016 cade il 27 e 28 Marzo 2016, per la Domenica e per il giorno di Pasquetta si potranno quindi organizzare delle gite fuori porta oppure godersi le bellezze di una delle città più suggestive del centro Italia, Perugia.

 

In questa breve guida abbiamo raccolto i migliori Eventi Pasqua Perugia e Pacchetti Hotel per Pasqua a Perugia, dagli eventi in città ai pacchetti per i clienti che possono allungare di qualche giorno le vacanze, magari fino al primo weekend di Aprile. Come di consueto per le festività Pasquali, ogni anno a Perugia si tiene la Grande Fiera di Pasqua, una mostra mercato alla Rocca Paolina che vede la presenza di espositori dell’artigianato tipico Umbro, presentazione e degustazione di prodotti enogastronomici tipici, piatti e prodotti della tradizione pasquale Umbra e di Perugia. L’edizione 2016 si svolge come di consueto dal Venerdì’ Santo sino alla Domenica di Pasqua, quindi dal 25 al 27 Marzo 2016. Altro evento molto importante che si rinnova ogni anno in occasione della Pasqua nella città di Perugia è il Concerto Pasquale alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Oltre al concerto si potrà visitare la Galleria con un unico biglietto d’ingresso.

 

Concludiamo questa breve guida ai migliori eventi e pacchetti Hotel per Pasqua a Perugia, consigliando alcune soluzioni di sistemazione. Le offerte sono diverse e naturalmente prenotando per tempo si può approfittare di sconti e promozioni. Per un coppia di due persone che vuole pernottare a Perugia dal 24 al 27 Marzo, per godersi nella città Umbra l’intero weekend Pasquale, i prezzi partono dai 150/160 euro. Per ogni ulteriore informazione si può visitare il sito PasquaPerugia.com

La Sea firma un contratto con Enac

La Sea e l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ossia l’Enac, hanno siglato un contratto di programma. A renderlo noto un comunicato dell’Enac che ne enuncia anche i contenuti, precedentemente approvato dal Consiglio d’Amministrazione dell’ente prima di essere inviato al ministero delle Infrastrutture e a quello dell’Economia. Il contratto appena siglato ha valenza di 10 anni e serve a dare alla Sea quella certezza delle entrate che è necessaria al fine di garantire lo sviluppo e la messa in pratica del piano di investimenti. Ne scaturisce un nuovo piano tariffario, che entrerà in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale, del decreto del Presidente del Consiglio che dovrebbe approvare il contratto. Bonomi, presidente della società che gestisce gli scali milanesi, nell’esprimere il suo favore al contratto, ha anche sottolineato che in questo modo viene ridotto anch il gap delle tariffe italiane rispetto alla media europea e questo nella misura del 40%. L’Enac fa sapere che auspica lo stesso risultato anche per gli scali romani.

Indagine sul Turismo a Rimini e Provincia

Abbiamo intervistato Marco Mancini, titolare di abcvacanze.it, portale turistico della Riviera Romagnola, per chiedergli un commento in merito all’andamento del turismo a Rimini e provincia.

Marco, alla luce del fatto che per l’anno 2014 (da gennaio a settembre) si è registrato un incremento del 4,2% del traffico dei passeggeri negli aeroporti italiani, pensi che questo dato abbia inciso sui risultati del turismo nel nostro paese?

Molto probabilmente sì, in quanto più ospiti accogliamo in Italia più è verosimile una loro permanenza presso una delle nostre strutture ricettive.

Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, l’Aeroporto “Marconi” di Bologna ha registrato una crescita del 6,1% (per un totale di 5.077.478 passeggeri da gennaio fino a settembre 2014), mentre Rimini ha subito un calo del 5,6% a causa di varie problematiche di gestione.

Ciò non toglie che tutti i turisti giunti a Bologna si sono sicuramente recati in una delle località più celebri della regione tra cui appunto la Riviera Romagnola.

Sono infatti ancora tantissimi coloro che scelgono Rimini e dintorni per le loro vacanze, in particolare ospiti provenienti da paesi stranieri come la Germania, l’Olanda e la Russia.

A proposito dell’Aeroporto “Fellini” di Rimini, anch’esso negli anni passati ha accolto un gran numero di passeggeri provenienti dall’estero.

Sì infatti analizzando i dati relativi agli ultimi anni di attività, dal 2010 al 2013, è possibile scoprire numeri e caratteristiche del turista tipo che è approdato direttamente nella località romagnola.

L’Aeroporto di Rimini ha conosciuto una crescita di arrivi e partenze pari al 44,4% (552.922 ospiti) in più nel”anno 2010 e nel 2011 ha toccato il picco di crescita con un + 66,5% (pari a 920.641 ospiti) nel 2011; il calo si è incominciato a registrare nel 2012 con una percentuale di -13,5% rispetto all’anno precedente (796.082 ospiti), per poi svilupparsi completamente nel 2014 con – 29,3% (562.830 ospiti).

In particolare gli anni 2010 e 2011 hanno conosciuto delle crescite incredibili, in particolare nei mesi aprile con una crescita pari al 203,3% rispetto agli anni precedenti e di dicembre con un incremento del 115,1% rispetto al passato.

Dal 2011 al 2013, nonostante qualche periodo di lieve crescita nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e maggio nell’annata 2011/2012, si sono registrate flessioni del traffico che hanno portato ad una sensibile riduzione degli ospiti serviti da questo Aeroporto Internazionale.

Dai dati disponibili inoltre, è possibile evincere che la maggioranza dei turisti che giungono a Rimini sono di nazionalità russa oppure olandese.

Parlando di turismo in Riviera Romagnola, in che percentuale gli ospiti provenienti dall’estero sono stati presenti negli ultimi anni? E quelli italiani?

E’ innegabile che il momento storico in cui viviamo abbia portato ad una sensibile diminuzione del pubblico disponibile ad intraprendere viaggi e permanenze presso le mete turistiche più conosciute.

Nel 2013 molte località della Riviera Romagnola hanno registrato una flessione delle presenze: Bellaria Igea Marina ha registrato una diminuzione dell’ 1,6% di turisti (-1,7% di italiani, -1,1% di esteri); Misano Adriatico -0,2% di presenze (- 0,3% di italiani con una crescita dello 0,2% di esteri); Riccione -2,9% con -2,4% di italiani e -5,8% di stranieri; Rimini -1,3% con -4,6% di italiani e +6,9 di esteri.

Unica località completamente in positivo è stata Cattolica con un incremento totale di 1,7% in più rispetto all’anno precedente (+1,8% di italiani, +1,2% di stranieri).

E per l’anno 2014?

Ancora non sono disponibili i dati definitivi per l’anno 2014, ma è possibile ricavare qualche notizia grazie alle proiezioni disponibili online.

In base a questi dati, del tutto provvisori e facenti riferimento al periodo fino ad agosto 2014, la maggior parte delle località sulla Riviera ha registrato un aumento delle presenze rispetto al 2013.

Bellaria Igea Marina +5,8% (+5,3% di italiani, +8% di stranieri); Cattolica +6,7% (+7,4% di italiani, +2,5% di stranieri); Misano Adriatico +11,2% (+11,4% di italiani, +10,1% di stranieri); Riccione +4,5% (+4,9% di italiani, +1,6% di stranieri).

Solo il turismo a Rimini complessivamente è risultato in lieve calo con presenze totali a meno 0,2% rispetto al 2013 con 1,5% in più di italiani ma un -4,2% di stranieri.

Ciò lascia ben sperare in una ripresa del mercato turistico nazionale e ci indica non solo che gli stranieri dimostrano nonostante tutto di amare il nostro paese ma a sorpresa rileva che molti nostri connazionali scelgono la Riviera Romagnola per le loro vacanze.

Alitalia pronta a nuovo inizio

La vicenda dell’Alitalia sembra arrivata a una svolta, dopo annunci di esuberi e tensioni con i sindacati, sembra ormai tempo di ristrutturazioni imminenti, una vicenda che è aperta sul tavolo del governo da molto tempo, tecnicamente Alitalia era fallita molto tempo fa.
Poi una cordata di imprenditori si è messa insieme per cercare di recuperare la compagna di bandiera e riportare in auge un’azienda che ha al suo attivo una bella flotta di aerei, giorni concitati e tesi nei quali si sono ricorse varie voci da molte parti, i primi a osteggiare il piano di ristrutturazione erano stati i sindacati.
Il piano di esubero previsto era molto consistente, per certi versi eccessivamente pesante, per questo motivo all’unisono c’era stata una levata di scudi per cercare di rivedere il piano di ristrutturazione, cercando di salvare il maggior numero possibile di persone, un problema di posti di lavoro.
Arrivato l’ok dei sindacati per il piano di ristrutturazione, ora arriva anche una timida apertura dalle banche, il gruppo di azionisti detentori del debito Alitalia, sembra ver finalmente trovato un canale di comunicazione per la compagnia di bandiera, l’incontro tra il management di Alitalia e i banchieri è durato più di 10 ore.
Parliamo di spiragli positivi in una situazione che per adesso sul fronte del debito e dell’esposizione di Alitalia è ancora tutto aperto, tuttavia il confronto è aperto e si sta cercando di trovare una soluzione che soddisfi da una parte Alitalia e dell’altra le banche che detengono il debito della compagnia.
L’accordo di ristrutturazione che è sul tavolo, al momento non ha ancora riscontrato il favore delle banche coinvolte e del management di Alitalia, gli spiragli positivi manifestano una precisa volontà per trovare una soluzione condivisa, tuttavia la situazione è complessa, ancora non c’è nulla di definito.